Martedì, 23 Gennaio 2018 11:19

2G Italia presente a Fiera Agricola 2018

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Un nuovo modello di service e il portale my.2-g.com saranno presentati all’evento più importante per il settore agricolo in Italia (Fiera di Verona, 31 gennaio - 3 febbraio 2018).

Martedì, 23 Gennaio 2018 10:45

Adesivi e tessuti tecnici: EPS acquisisce ICF

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EPS annuncia l’acquisizione del 100% di Industrie Chimiche Forestali S.p.A.(ICF), società leader nel settore della produzione e commercializzazione di adesivi e tessuti tecnici. In caso di approvazione della Business Combination, ICF sarà quotata su AIM Italia.

 

Apre a Galway un centro dedicato allo sviluppo software nell’ambito della Computer Vision e dell’intelligenza artificiale.

 

Venerdì, 19 Gennaio 2018 12:55

128 elettrovalvole su un unico manifold

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Emerson presenta l’isola di valvole pneumatiche ad alta densità: ridurre i costi di installazione non è mai stato così facile.

Venerdì, 19 Gennaio 2018 12:23

Oli di ultima generazione per i motori a gas

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L’olio per motori a gas naturale Mobil Pegasus™ 1100 di ExxonMobil è stato ideato per tenere il passo con il perfezionamento dei motori a gas.

Giovedì, 18 Gennaio 2018 15:33

Una nuova concezione di essiccatore

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L’essiccatore a elica GHD di ANDRITZ è stato recentemente migliorato e ottimizzato nelle sue caratteristiche tecnico-costruttive, in particolare con una miscelazione più efficace e un sistema di scarico completo ed efficiente. Vediamo più in dettaglio di che cosa si tratta.

a cura di Andritz Gouda

Giovedì, 18 Gennaio 2018 15:02

Una potenza di simulazione senza precedenti

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La versione 5.3a di COMSOL Multiphysics® e COMSOL Server™ offre agli specialisti di simulazione strumenti di modellazione all’avanguardia e prestazioni dei solutori migliorate. Gli utenti potranno trarre beneficio dai nuovi metodi e dai tempi di soluzione più veloci.

 

a cura di COMSOL S.r.l.

 

 

 

 

 

 

Giovedì, 18 Gennaio 2018 14:43

Ddl Lorenzin: ecco le principali novità

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"Sono veramente orgogliosa dell’approvazione definitiva da parte del Senato del Ddl che porta il mio nome perché s’introducono fondamentali novità per tutto il settore e perché si aggiunge un nuovo tassello fondamentale al percorso di riforma del sistema". Lo afferma la Ministra della Salute Beatrice Lorenzin commentando l’approvazione definitiva al Senato del Ddl in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute.

"Questo Ddl, che presentai quasi 5 anni fa", ricorda la Ministra, "ha avuto una gestazione lunghissima in Parlamento e introduce misure importantissime per la sanità e per 1 milione di persone che vi lavorano".

"La legge", sottolinea la Ministra della Salute, "prevede nuove norme sulle sperimentazioni cliniche, sulla medicina di genere, pene più severe all’abusivismo sanitario e contro chi commette abusi nelle strutture sanitarie per anziani e disabili. E poi affrontiamo dopo 70 anni la riforma degli Ordini professionali sanitari riconoscendo anche nuove professioni come quelle dell’osteopata e del chiropratico. Nel provvedimento vengono istituiti anche nuovi ordini professionali per infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica e professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione".

Di seguito si riportano le principali novità del c.d. "Ddl Lorenzin".

 

1. Sperimentazione clinica dei medicinali

Le nuove disposizioni, adeguando la disciplina italiana alla nuova normativa europea (Regolamento UE 536/2014) prevedono il riordino e la riduzione dei comitati etici esistenti. Viene prevista l’istituzione, infatti, di un Centro di coordinamento nazionale dei comitati etici territoriali per le sperimentazioni cliniche sui medicinali per uso umano e sui dispositivi medici, con funzioni di coordinamento, indirizzo e monitoraggio delle attività di valutazione degli aspetti etici relativi alle sperimentazioni. Si prevede, inoltre, l’individuazione, attraverso successivo decreto ministeriale, di un numero massimo di quaranta comitati etici territoriali (rispetto agli oltre 100 attualmente esistenti) di cui almeno uno per ogni regione, e il riconoscimento di tre comitati etici a valenza nazionale, di cui uno riservato alla sperimentazione in ambito pediatrico.

Tali disposizioni vanno nella direzione della necessità di acquisire una maggiore competitività in ambito internazionale nel settore delle sperimentazioni cliniche, le quali, grazie alla notevole riduzione del numero dei comitati etici e grazie al ruolo di supporto e di vigilanza assegnato al neo istituito centro di coordinamento nazionale, potranno fare affidamento su tempi certi per la loro analisi sotto il profilo etico, oltre che di una tariffa unitaria, parametrata ai meri costi di gestione dell’analisi medesima.

 

2. Riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie

Le nuove disposizioni trasformano gli attuali collegi delle professioni sanitarie e le rispettive federazioni nazionali in ordini delle medesime professioni e relative federazioni nazionali. Agli ordini già esistenti dei medici-chirurghi, dei veterinari e dei farmacisti, si aggiungono gli ordini delle professioni infermieristiche, della professione di ostetrica e dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Contestualmente viene ridisegnata la disciplina relativa al funzionamento interno degli Ordini, risalente al 1946, e vengono inserite disposizioni finalizzate a migliorare la funzionalità degli organi, a chiarire i compiti svolti, valorizzandone, in particolare, il rilievo pubblico e la funzione deontologica, oltre che a favorire la partecipazione interna da parte degli iscritti.

 

3. Nuove professioni sanitarie

Il Ddl riscrive la procedura per il riconoscimento di nuove professioni sanitarie, stabilendo dunque un sistema potenzialmente aperto.Tale procedura, che passerà per il parere tecnico scientifico del Consiglio superiore di Sanità, richiederà l’accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome. Nell’ambito di tale procedura, un percorso semplificato è fissato per gli osteopati ed i chiropratici, la cui individuazione è già fissata dalla legge, mentre il percorso per il definitivo riconoscimento passa attraverso l’accordo in Conferenza che definirà l’ambito di attività, le funzioni, i criteri di valutazione dell’esperienza professionale nonché quelli per il riconoscimento dei titoli equipollenti connessi a tali professioni. Con decreto del MIUR, di concerto con il Ministro della salute, saranno, inoltre, definiti l’ordinamento didattico della formazione universitaria.

 

4. Riordino della professione dei chimici, dei fisici, dei biologi e degli psicologi

La norma stabilisce che la vigilanza su tali Professioni, e sui relativi ordini, passi dal Ministero della Giustizia al Ministero della salute. Anche a tali ordini si applicheranno, dunque, le nuove disposizioni relative al funzionamento interno degli Ordini, modificati dal Ddl.

 

5. Esercizio abusivo delle professioni sanitarie

Si interviene sul reato di esercizio abusivo della professione, per inserire un’aggravante quando il reato riguardi una professione sanitaria e per prevedere in tali ipotesi la confisca obbligatoria dei beni utilizzati per commettere il reato. Ed in particolare, quando si tratta di beni immobili, si dispone il loro trasferimento al patrimonio del comune ove sono siti, per essere destinati a finalità sociali e assistenziali.

 

6. Aggravante per reati commessi contro persone ricoverate

Viene aggiunta nel codice penale (art. 61) una circostanza aggravante per i reati contro la persona commessi in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie o presso strutture sociosanitarie residenziali o semiresidenziali, pubbliche o private, ovvero presso strutture socioeducative.

 

7. Dirigenti sanitari del Ministero della salute

Si modifica la disciplina vigente relativa al ruolo della dirigenza sanitaria del Ministero della salute: da un lato, si istituisce un unico livello del ruolo succitato, e dall’altro, ai dirigenti sanitari del Ministero si estendono gli istituti giuridici ed economici previsti per la dirigenza sanitaria del Servizio sanitario nazionale.

 

www.salute.gov.it

Il sito di Rosignano ha migliorato la sua competitività negli ultimi anni, a seguito di un efficace programma di riduzione dei costi e di efficientamento energetico, di cui questo nuovo impianto rappresenta una parte integrante.

Solvay ha inaugurato la nuova centrale turbogas ad alta efficienza energetica nel suo sito di Rosignano. Questa nuova installazione, alimentata a gas naturale e realizzata dalla società italiana Ansaldo, consolida l'attuale capacità produttiva dello stabilimento e garantisce competitività all’intero Parco Industriale di Rosignano, in particolare per la produzione di carbonato di sodio e derivati, prodotti destinati sia al mercato nazionale che all’esportazione. Inoltre l’innovativa turbina migliora la sostenibilità del sito, riducendo le emissioni di CO2 a livelli ai migliori standard industriali attuali.

"Grazie ai continui miglioramenti per incrementare la propria competitività, Solvay è posizionata in modo ottimale per rispondere alle esigenze dei clienti, garantendo sicurezza e qualità della fornitura per mezzo della rete globale dei suoi stabilimenti. Solvay è impegnata a rimanere un fornitore affidabile e competitivo di carbonato di sodio di alta qualità per i propri clienti a livello mondiale", ha dichiarato Christophe Clemente, Presidente della Global Business Unit Soda Ash & Derivatives di Solvay.

La nuova centrale ha una capacità di 180 MW e consiste in un "revamping" della preesistente centrale, appartenente al Gruppo Engie. Essa soddisfa l’obiettivo di produrre tutto il vapore e l’energia elettrica necessari per lo svolgimento delle attività del sito industriale.

L’investimento è stato di 40 milioni di Euro ed è stato effettuato dalla società Cogeneration Rosignano S.p.A., nuova proprietaria degli asset, i cui soci sono: Marubeni, Ansaldo Energia e Solvay stessa. Grazie agli accordi con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente, la Regione Toscana, la Provincia di Livorno e il Comune di Rosignano, sono stati approvati incentivi e agevolazioni determinanti per garantire competitività al parco industriale di Rosignano.

"Questo progetto - afferma Marco Colatarci, Country Manager di Solvay Italia - rappresenta un bell’esempio di pianificazione e collaborazione tra pubblico e privato, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ognuno, rendendo possibile il consolidamento e lo sviluppo di uno dei più importanti poli chimici del nostro Paese".

 

Una centrale da 350 tonnellate/ore di vapore

La nuova centrale Rosen consiste in un revamping della preesistente centrale Rosen (Gruppo Engie) e serve per produrre tutto il vapore necessario al Sito Industriale di Rosignano, nonché tutta l’energia elettrica di cui le produzioni locali hanno necessità (circa 80 MW). L’energia elettrica in "esubero" viene messa in vendita sulla rete pubblica. La capacità elettrica è di 180 MW.

Rispetto alla configurazione precedente la capacità è quasi dimezzata: da 350 MW a 180 MW, questo si spiega in quanto l’obiettivo principale di Engie era la massima produzione di energia elettrica, mentre per Solvay l’obiettivo principale è la produzione di circa 350 tonnellate ore di vapore e su questo dato la nuova centrale è stata configurata. È importante ricordare che il revamping ha interessato alcune parti della preesistente centrale come ad es la turbina a gas e una nuova tubazione per la distribuzione di vapore, mentre altre componenti sono rimaste invariate (ad es la sala controllo, la seconda turbina a gas, le torri di raffreddamento ad acqua di mare, ecc..).

 

Tre risultati importanti

La centrale porta, tra gli altri, tre importanti risultati:

a) minori emissioni di CO2 in termini assoluti, ovvero una riduzione di circa 540.000 ton/anno per le emissioni di CO2 del settore industriale italiano;

b) minori emissioni di CO2 in termini di consumo specifico: le emissioni unitarie rispetto all’output vapore dell’impianto diminuiscono da 0,5 a 0,3 ton CO2 per ogni tonnellata di vapore prodotta.

c) l’incremento nel rendimento totale dell’impianto che secondo i dati di progetto si porterebbe ad un valore complessivo pari a circa il 90% rispetto al valore attuale medio del passato che era di circa il 71%.

 

I finanziamenti pubblici del progetto

Solvay ha aderito ad una normativa vigente (DM 9.12.2014) che prevede la possibilità per tutte le imprese industriali di richiedere la sottoscrizione di contratti di sviluppo a tutela ambientale al MISE attraverso la Società Invitalia. La stipula di questo contratto è al vaglio di Invitalia che dovrebbe decidere entro Febbraio 2018, supportata da un Protocollo di Intesa sottoscritto con il MISE e la Regione Toscana a novembre 2016 e ad un successivo AdP sottoscritto dal MISE e dalla Regione Toscana a fine 2017 per la messa a disposizione di fondi pubblici all’uopo previsti.

 

www.solvay.com

 

 

Alla conferenza 2017 organizzata da PDA Europe a Praga, alcuni esperti delle due aziende hanno parlato di come garantire la sicurezza dei trasporti a temperatura controllata integrando sistemi di visibilità in tempo reale nella catena di fornitura.

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