Il “Premio Imprese per Innovazione Confindustria” è un riconoscimento importante per un approccio innovativo e sostenibile. Solvay Specialty Polymers Italy è una delle società che ogni anno deposita, dall’Italia in Europa, il maggior numero di nuovi brevetti: ottanta.

 

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Il sito di Rosignano ha migliorato la sua competitività negli ultimi anni, a seguito di un efficace programma di riduzione dei costi e di efficientamento energetico, di cui questo nuovo impianto rappresenta una parte integrante.

Solvay ha inaugurato la nuova centrale turbogas ad alta efficienza energetica nel suo sito di Rosignano. Questa nuova installazione, alimentata a gas naturale e realizzata dalla società italiana Ansaldo, consolida l'attuale capacità produttiva dello stabilimento e garantisce competitività all’intero Parco Industriale di Rosignano, in particolare per la produzione di carbonato di sodio e derivati, prodotti destinati sia al mercato nazionale che all’esportazione. Inoltre l’innovativa turbina migliora la sostenibilità del sito, riducendo le emissioni di CO2 a livelli ai migliori standard industriali attuali.

"Grazie ai continui miglioramenti per incrementare la propria competitività, Solvay è posizionata in modo ottimale per rispondere alle esigenze dei clienti, garantendo sicurezza e qualità della fornitura per mezzo della rete globale dei suoi stabilimenti. Solvay è impegnata a rimanere un fornitore affidabile e competitivo di carbonato di sodio di alta qualità per i propri clienti a livello mondiale", ha dichiarato Christophe Clemente, Presidente della Global Business Unit Soda Ash & Derivatives di Solvay.

La nuova centrale ha una capacità di 180 MW e consiste in un "revamping" della preesistente centrale, appartenente al Gruppo Engie. Essa soddisfa l’obiettivo di produrre tutto il vapore e l’energia elettrica necessari per lo svolgimento delle attività del sito industriale.

L’investimento è stato di 40 milioni di Euro ed è stato effettuato dalla società Cogeneration Rosignano S.p.A., nuova proprietaria degli asset, i cui soci sono: Marubeni, Ansaldo Energia e Solvay stessa. Grazie agli accordi con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente, la Regione Toscana, la Provincia di Livorno e il Comune di Rosignano, sono stati approvati incentivi e agevolazioni determinanti per garantire competitività al parco industriale di Rosignano.

"Questo progetto - afferma Marco Colatarci, Country Manager di Solvay Italia - rappresenta un bell’esempio di pianificazione e collaborazione tra pubblico e privato, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ognuno, rendendo possibile il consolidamento e lo sviluppo di uno dei più importanti poli chimici del nostro Paese".

 

Una centrale da 350 tonnellate/ore di vapore

La nuova centrale Rosen consiste in un revamping della preesistente centrale Rosen (Gruppo Engie) e serve per produrre tutto il vapore necessario al Sito Industriale di Rosignano, nonché tutta l’energia elettrica di cui le produzioni locali hanno necessità (circa 80 MW). L’energia elettrica in "esubero" viene messa in vendita sulla rete pubblica. La capacità elettrica è di 180 MW.

Rispetto alla configurazione precedente la capacità è quasi dimezzata: da 350 MW a 180 MW, questo si spiega in quanto l’obiettivo principale di Engie era la massima produzione di energia elettrica, mentre per Solvay l’obiettivo principale è la produzione di circa 350 tonnellate ore di vapore e su questo dato la nuova centrale è stata configurata. È importante ricordare che il revamping ha interessato alcune parti della preesistente centrale come ad es la turbina a gas e una nuova tubazione per la distribuzione di vapore, mentre altre componenti sono rimaste invariate (ad es la sala controllo, la seconda turbina a gas, le torri di raffreddamento ad acqua di mare, ecc..).

 

Tre risultati importanti

La centrale porta, tra gli altri, tre importanti risultati:

a) minori emissioni di CO2 in termini assoluti, ovvero una riduzione di circa 540.000 ton/anno per le emissioni di CO2 del settore industriale italiano;

b) minori emissioni di CO2 in termini di consumo specifico: le emissioni unitarie rispetto all’output vapore dell’impianto diminuiscono da 0,5 a 0,3 ton CO2 per ogni tonnellata di vapore prodotta.

c) l’incremento nel rendimento totale dell’impianto che secondo i dati di progetto si porterebbe ad un valore complessivo pari a circa il 90% rispetto al valore attuale medio del passato che era di circa il 71%.

 

I finanziamenti pubblici del progetto

Solvay ha aderito ad una normativa vigente (DM 9.12.2014) che prevede la possibilità per tutte le imprese industriali di richiedere la sottoscrizione di contratti di sviluppo a tutela ambientale al MISE attraverso la Società Invitalia. La stipula di questo contratto è al vaglio di Invitalia che dovrebbe decidere entro Febbraio 2018, supportata da un Protocollo di Intesa sottoscritto con il MISE e la Regione Toscana a novembre 2016 e ad un successivo AdP sottoscritto dal MISE e dalla Regione Toscana a fine 2017 per la messa a disposizione di fondi pubblici all’uopo previsti.

 

www.solvay.com

 

 

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Il Country Manager Marco Colatarci è intervenuto alla Camera dei Deputati a Roma durante l’evento “#InnovazioneItalia” per ritirare il riconoscimento ottenuto per l’impegno della società in ricerca e innovazione. Premiate le migliori 9 aziende italiane del 2017. Oltre a Solvay Specialty Polymers Italy, premiate anche Adige, Argotec, Farmalabor, Fluid-o-Tec, Masmec, Opus Automazione, Thales Alenia Space Italia, Vetrya.

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Solvay entra in partnership con Husky per sviluppare Verian™ - un avanzato poliestere ad alta barriera per la nuova generazione di packaging sostenibili.

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Marco Colatarci, Country Manager di Solvay in Italia, è stato nominato Vicepresidente di Federchimica, la Federazione Nazionale dell’Industria Chimica, con delega alle relazioni industriali. Dal 2012 è membro di Giunta e del Consiglio Direttivo di Federchimica e dal 2015 di Assolombarda.
Nato nel 1954 e di origine livornese, Marco Colatarci è dal 2013 Country Manager di Solvay in Italia, con la responsabilità del Centro Direzionale di Bollate (MI). É presidente con delega delle diverse società del Gruppo nel nostro Paese: Solvay SA, Solvay Specialty Polymers Italy Spa, Solvay Chimica Italia SpA, Solvay Solutions Italia Spa, Solvay Cytec Mondovì Srl, Solvay Energy Services Italia Srl.
Colatarci, sposato e con un figlio, è laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Pisa. Ha conseguito i Master in “Managing in the Uncertainly” presso la Business London School, in “Business Executive Development” presso l’IMD di Losanna, in “Analisi del Valore” e Creatività nell’impresa” presso la Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università “Luigi Bocconi” di Milano.
Ha iniziato la sua carriera presso la Società Sarplast S.p.A. operante nel settore del “Composite Piping Manufacturing” come Ingegnere Responsabile dei Servizi Tecnici e Manutenzione di Stabilimento, partecipando a vari progetti internazionali.
É entrato a far parte del Gruppo Solvay nel 1989, iniziando a lavorare nella società controllata GOR AS S.p.A., con sede a Pinerolo -TO- e operativa nel settore automotive. Nel 1998 è diventato Direttore di Stabilimento e nel 2000 Amministratore Delegato, gestendo le joint venture create in Cina, Corea e le start-up avviate in Brasile.
Nel 2002 è stato nominato European Managing Director alla Solvay RBU PVC Rigid Foils e Amministratore Delegato delle due Società ADRIAPLAST S.p.A. & CALEPPIOVINIL, situate nel Nord Est in Italia.
Ha proseguito la sua carriera nel Gruppo Solvay, diventando nel 2005 Direttore Risorse Umane Solvay Italia e della società Solvay Solexis e successivamente nel 2011 ha ricoperto la carica di Deputy Country Manager di Solvay in Italia.

Qualche nota su Solvay…
Il Gruppo Solvay ha raggiunto 154 anni di storia industriale: è stato fondato in Belgio da Ernest Solvay nel 1863. Oggi, con headquarters a Bruxelles, è attivo a livello internazionale nel settore chimico e delle materie plastiche ed è operativo con 140 siti in 58 Paesi, con una forza lavoro di circa 27.000 unità. Nel 2016 ha realizzato un fatturato netto di 10.9 miliardi di euro.
Dopo l’acquisizione della società Rhodia, avvenuta nel 2011, il Gruppo Solvay è diventato un “major leader” chimico mondiale, con il 90% delle vendite nei mercati dove è tra i 3 top global leader.
Nel dicembre 2015, ha realizzato un’altra importante acquisizione: la società Cytec, che opera a livello internazionale ed è specializzata nel settore delle forniture per l’industria aereospaziale. Ciò ha consentito un potenziamento della capacità di offerta negli Advanced Materials e una ulteriore penetrazione nei mercati ad elevate tecnologie. Cytec è un Gruppo americano e ha uno stabilimento anche in Italia, a Mondovì (CN) in Piemonte. Viene così incrementata ulteriormente la presenza industriale di Solvay nel nostro Paese.

…e su Solvay Italia
Solvay in Italia ha celebrato 105 anni di attività: è presente infatti dal 1912 con il primo storico insediamento chimico in Toscana nell’area di Rosignano Solvay.
Oggi è uno dei più importanti gruppi chimici in Italia. Opera con 8 stabilimenti e la Direzione Nazionale che è situata a Bollate nei pressi di Milano, dove lavorano 438 dipendenti. La forza lavoro italiana complessiva è di circa 2.000 unità. Le varie aziende in Italia hanno realizzato nel 2016 un fatturato di 1.350 milioni di euro. Solvay in Italia sviluppa le varie produzioni chimiche e plastiche del Gruppo, di cui rappresenta circa il 10% dell’attività internazionale, caratterizzandosi come uno dei paesi più significativi in cui opera.
Gli stabilimenti Solvay italiani sono localizzati a Bollate (MI), Ospiate (MI), Spinetta Marengo (AL), Mondovì (CN), Porto Marghera (VE), Livorno, Massa, Rosignano Solvay (LI).
Gli investimenti nei vari siti italiani si quantificano in circa 100 milioni/anno di euro, divisi fra modernizzazione delle tecnologie, interventi per l’impatto ambientale, manutenzioni mirate all’eccellenza produttiva, progetti speciali per la realizzazione di nuovi impianti, produzione e gestione dell’energia.

www.solvay.com
www.solvay.it

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Accordo Quadro tra ENGIE e Solvay per la centrale termica del polo chimico Solvay di Rosignano.

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Dal 1973 ICP - Rivista dell’Industria Chimica è il mensile di riferimento dell’industria chimica e farmaceutica e dell’ingegneria di processo in Italia.

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