Water reuse: a Ecomondo i progetti europei più innovativi

La sezione Global Water Expo della manifestazione di Italian Exhibition Group si espande e chiama a raccolta tutti i soggetti, gli esperti, le istituzioni,
che operano in un settore che in Italia vale 777 milioni di euro e ha ancora grandi potenzialità di crescita.

L’economia circolare applicata al settore idrico integrato - solo calcolando il riutilizzo della risorsa in agricoltura - è in grado di fruttare già oggi, in Italia, 777 milioni di euro di fatturato e circa 4000 posti di lavoro (“Circular Economy in Italy”, Duccio Bianchi, Edizioni Ambiente). Ma ben più alte sono le potenzialità: l'edizione 2017 del Rapporto sullo sviluppo idrico delle Nazioni Unite porta del resto un titolo eloquente, "Acque reflue: la risorsa non sfruttata".

Il tema della gestione e valorizzazione sostenibile delle acque, a livello urbano ed industriale, trova forte espressione ad Ecomondo (5-8 novembre, Fiera di Rimini), la piattaforma targata Italian Exhibition Group della circular e green economy in Italia e in Europa. Con la sezione Global Water Expo, e grazie alla partnership con Utilitalia, Ecomondo si propone come vetrina dell’innovazione in tutte le fasi della filiera del servizio idrico integrato e ciclo delle acque.

Il ruolo centrale di Ecomondo in questo ambito, del resto, è comprovato da un importante appuntamento in programma a settembre proprio in Italia: la 3a edizione della Resource Recovery Conference (www.iwarr2019.org) della IWA (International Water Association), in corso a Venezia fino al 12 settembre, e di cui la manifestazione di IEG è partner: si tratta del maggior summit internazionale in materia, che riunisce centinaia di esperti mondiali tesi ad implementare  progetti di economia circolare nel settore idrico.

A Ecomondo, la sezione espositiva di Global Water Expo è costantemente in aumento (due i padiglioni, D1 e D2, riservati per l’edizione 2019), mentre un panel di incontri scientifici di altissimo profilo, messo a punto dal professor Francesco Fatone (Università Politecnica delle Marche), referente per l’area “acqua” nel Comitato Tecnico-Scientifico di Ecomondo, fornirà occasioni di confronto e approfondimento intorno a tutte le principali tematiche legate al settore idrico: dal binomio acqua e agricoltura, a quello acqua e salute, dalla gestione integrata di acque e rifiuti urbani nelle città (acqua e città), ai temi della governance e della regolazione. Un focus verrà riservato anche alle soluzioni digitali (acqua 4.0) atte a migliorare efficienza, pianificazione e gestione per una migliore sostenibilità economica ed ambientale.

 

Le azioni di innovazioni europee Horizon2020

Anche in questa edizione di Global Water Expo si potrà conoscere da vicino l’evoluzione dei progetti di innovazione nel settore idrico co-finanziati dalla Commissione Europea attraverso le azioni Horizon2020. Oltre ai risultati conclusivi del progetto Smart Plant, che ha ormai validato, per oltre due anni, in impianti pilota di grossa taglia le possibilità di recupero e riuso di cellulosa, biopolimeri e nutrienti da acque reflue e fanghi di depurazione, Ecomondo 2019 consentirà di conoscere caratteristiche e step dell’innovativo progetto Hydrousa, che si pone l’obiettivo di rispondere ai problemi di carenza idrica, tipici delle isole del Mediterraneo nel periodo turistico-estivo,  per mezzo di innovative soluzioni nature-based: recupero di acque reflue, raccolta di acque di pioggia, desalinizzazione a basso costo delle acque di mare, ricarica delle acque di falda e raccolta dell'umidità dell'aria. Soluzioni innovative che verranno testate in tre isole greche, Lesvos, Mykonos e Tinos, mentre altre aree del Mediterraneo (tra cui l’arcipelago toscano) saranno coinvolte per la replicabilità del concept.

Nuove soluzioni per il riuso delle acque reflue depurate nel bacino del Mediterraneo sono al centro anche del progetto europeo Fit4rReuse.

Tutti progetti innovativi che uniscono ricerca e applicabilità e che nell’ambito di Ecomondo saranno approfonditi martedì 5 novembre durante l’incontro dal titolo “Water reuse in agriculture, sustainable irrigation and nature managed water cycle in the new european framework”.

Punta a individuare soluzioni digitali per l’ottimizzazione dei servizi idrici urbani il progetto europeo Digital Water City (DWC), che verrà presentato ad Ecomondo giovedì 7 novembre nell’ambito del convegno su “Water and sanitation safety plans”, organizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e Utilitalia. "Le tecnologie digitali£, spiega il professor Fatone, “possono essere di grande utilità per l’efficienza nella gestione di servizi e risorse idriche, ma anche per pianificare adeguatamente gli investimenti e per contribuire a salvaguardare la salute dei cittadini attraverso sistemi intelligenti ed esperti di early warning”. Il progetto Digital Water City coinvolge cinque città europee: Parigi, Berlino, Copenhagen, Sofia e Milano. 

Al tema della legislazione in materia di gestione sostenibile dei fanghi e valorizzazione nel trattamento delle acque reflue è invece dedicato l’incontro in programma giovedì 7 novembre dal titolo “Barriers and solutions for sustainable sludge management and valorization in wastewater treatment”.

Il programma completo e in continuo aggiornamento è sul sito www.ecomondo.com

 

 

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