Efficienza e circolarità: Eni avvia una rete di imprese

Il 26 giugno scorso si è tenuto presso il Centro Congressi Eni di Roma il “Circular Networking Day”, evento organizzato da Eni in collaborazione con Confindustria e Maker Faire con l’obiettivo di costruire una rete di imprese impegnate nell’economia circolare che possano mettere in comune esperienze imprenditoriali, progetti e opportunità di investimento.

All’invito di Eni hanno aderito 25 aziende, che si sono rese disponibili al confronto sulle proprie esperienze imprenditoriali di circolarità, cercando punti di contatto fra mondi diversi fra loro e dimostrando che la competizione industriale nell’economia circolare può diventare sinergia e occasione di sviluppo con un unico comun denominatore: valorizzare le risorse e gli scarti, riducendo al massimo gli sprechi.

Le aziende presenti all’evento hanno descritto e condiviso successi importanti, denotando il grande potenziale del confronto: sono state in grado di intercettare le potenzialità chimiche ed energetiche presenti negli scarti e nei rifiuti, di recuperare asset attraverso bonifiche sostenibili e di progettare nuovi prodotti, insegnando al consumatore il rispetto e il valore della durata di un bene o di un prodotto nel tempo, nonché la corretta gestione del fine vita.

Eni ha accelerato la svolta verso un ruolo sempre più attivo nella transizione energetica, investendo sia sull’efficienza, e in particolare sulla produzione di energia verde, sia sull’economia circolare, Nei prossimi quattro anni investirà oltre 950 milioni di euro, più altri 220 milioni in ricerca e sviluppo, per sviluppare soluzioni industriali circolari.

I primi risultati raggiunti sono importanti: ad esempio, nel campo della raffinazione, oltre a essere la prima compagnia al mondo ad avere convertito una raffineria tradizionale in bioraffineria (Venezia e presto anche Gela), la società è impegnata nel recupero degli oli vegetali usati e di frittura per produrre green diesel a supporto della mobilità sostenibile. Eni ha anche sviluppato e brevettato la tecnologia Waste to Fuel, che consente di utilizzare la frazione organica dei rifiuti urbani per produrre energia, trasformandoli tramite un processo di liquefazione in un bio-olio che può essere utilizzato come combustibile nel trasporto marino. L’avvio dell’impianto pilota a Gela, finalizzato alla realizzazione di impianti industriali presso altri siti di Eni, tra i quali Porto Marghera.

www.eni.com

 

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