Il “push & pull” della produzione di materiali compositi

Dai produttori di porte e finestre ai giardinieri professionisti, la valutazione dei possibili materiali da utilizzare di solito si riduce ai costi, ma ci sono molti altri fattori da considerare prima di effettuare un acquisto. Considerare i pro e i contro dei materiali prescelti può persino arrivare al processo con cui vengono realizzati.

di Robert Glass, Direttore Marketing di Exel Composites

I pali telescopici per la potatura degli alberi possono essere realizzati con un’ampia varietà di materiali, dall’alluminio alla fibra di vetro e alla plastica; ognuno di essi presenta vantaggi specifici. Ma per chiunque utilizzi utensili, la sicurezza ha sempre la massima priorità.

Quando si pensa alla sicurezza, l’argomentazione a favore della fibra di vetro in apparecchiature come i potatori telescopici è decisamente valida. Leggera e resistente, la fibra di vetro non è conduttiva, e questo implica un netto vantaggio in aree con elevate quantità di cavi aerei rispetto alla sua controparte in alluminio.

A causa della frequenza d’uso e della forza spesso esercitata sui pali, le impugnature degli utensili per la potatura degli alberi tendono a piegarsi o spezzarsi. I robusti tubi in fibra di vetro, tuttavia, sono resistenti alla corrosione e ai colpi ripetuti contro i rami degli alberi e possono durare molto a lungo, facendo risparmiare denaro a lungo termine.

Molti produttori devono ancora scoprire i vantaggi dei materiali compositi. La possibilità di combinare la forza della fibra di vetro o di carbonio con l’adattabilità di un sistema a base di resina adattato su misura ed economico volto a soddisfare esigenze e requisiti tecnici precisi è certamente interessante per molti produttori.

 

Pultrusione e pullwinding

Exel Composites è specializzata in due tipi di processi di produzione continui: pultrusione e pullwinding (ovvero la pultrusione preceduta dall’avvolgimento delle fibre).

l primo brevetto di pultrusione risale alla metà degli anni ‘40, ma l’invenzione del processo è da molti attribuita al pioniere statunitense delle materie plastiche, W. Brandt Goldsworthy, nel 1959. La tecnologia di pultrusione offre forse la massima flessibilità in termini di progettazione del profilo, e le possibilità strutturali sono pressoché illimitate.

Il processo fa quasi esattamente quanto riportato sull’etichetta. Rotoli di fibre e materiali per stuoie opzionali vengono guidati e uniti contemporaneamente prima di essere saturati di resina. Le fibre vengono quindi tirate attraverso uno stampo riscaldato, che polimerizza il materiale composito prima che i profili vengano tagliati in base alla lunghezza desiderata alla fine della linea di produzione.

Il pullwinding è molto simile alla pultrusione, con la differenza che le fibre vengono avvolte attorno a un profilo prima di entrare nello stampo riscaldato. Il vantaggio sta nelle possibilità di allineamento delle fibre sia in direzione trasversale che longitudinale. Questo ci consente di fornire una gamma più ampia di soluzioni, e persino pareti dei profili più sottili, come quelle utilizzate per i tubi.

 

Soluzioni ad alto valore aggiunto

Queste tecnologie di produzione sono importanti per fornire soluzioni ai produttori che stanno cercando di ridurre il peso, migliorare le prestazioni e l’efficienza e persino ridurre i costi dell’intera vita utile.

Il know-how di Exel Composites offre agli ingegneri la più totale libertà di progettazione, mentre tecnologie come la pultrusione e il pullwinding offrono ai produttori la possibilità di realizzare alcuni dei profili più grandi e complessi presenti sul mercato.

L’uso di materiali compositi è in aumento: dai telai per porte e finestre alle impugnature degli utensili, fino ai rinforzi per autoveicoli. I numerosi vantaggi dei materiali compositi pultrusi sono evidenti e trovano applicazione in un’ampia gamma di settori, come trasporti, edilizia, costruzioni e infrastrutture, oltre a contribuire a ridurre i costi dell’energia eolica.

www.exelcomposites.com

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