ISPE Italy Christmas Night festeggia le donne che operano nel farmaceutico

Si è svolta il 12 dicembre scorso ISPE Italy Christmas Night al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano. La visita al capolavoro Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi è stata l’occasione per legare il coraggio e l’unicità di Artemisia alle finaliste del premio Women in Pharma, destinato ad una donna italiana che ha dimostrato risultati professionali distintivi nel settore farmaceutico.

ISPE Italia ha deciso di sostenere e promuovere la mostra su Artemisia Gentileschi e di offrire così ai propri ospiti una serata di riflessione sulla “diversità” nel lavoro.

Il fulcro della serata è stato il contributo femminile alle professioni, in particolare nel settore farmaceutico. L’evento ha regalato un’opportunità unica ai partecipanti: una visita guidata e a porte chiuse al capolavoro Adorazione dei Magi di Artemisia, condotta dalla Direttrice del Museo Nadia Righi e dall’archivista Alessia Devitini.

Ha dichiarato Teresa Minero, fondatrice e CEO di LifeBee, nonché Presidente di ISPE Italia e Chair delle Affiliate Europee di ISPE: “Abbiamo colto l’occasione dell’annuale mostra “Un capolavoro per Milano” per legare il coraggio e l’unicità di Artemisia Gentileschi alla vincitrice del nostro premio Women in Pharma, destinato ad una donna italiana che ha dimostrato risultati professionali distintivi nel settore farmaceutico. ISPE Italia ha dedicato questo premio a Graziella Molinari, una donna che si è sempre contraddistinta per la sua forza e intraprendenza nel suo operato quotidiano.

Le finaliste sono:

  • Arianna Albertella di Recordati;
  • Beatrice Bernocchi di GSK;
  • Silvia Carota di Angelini;
  • Alessia Garavaglia di Farmaceutici Formenti;
  • Cristina Lecci di Evotec;
  • Federica Casati di IMA;
  • Rita Rizzi di RF Cosmetici.

In questa prima edizione abbiamo scelto di premiare Arianna Albertella”.

 

Perché ISPE ha scelto Artemisia?

Artemisia visse in un’epoca (1593-1656) nella quale le pittrici non erano facilmente accettate né dalla comunità artistica né dai mecenati, e restò anche vittima di episodi di violenza. Testimoniando con coraggio la propria umanità e la propria dignità, Artemisia vinse tutto ciò, manifestando il proprio genio di grande pittrice.

La prima donna ad essere ammessa all’Accademia e ad avere importanti committenti internazionali. Fu ostacolata e discriminata, ma la sua determinazione a diventare ciò che desiderava fu più forte di tutte le avversità. Per molti anni è stata considerata una curiosità, oggi è invece ritenuta uno dei pittori più espressivi della sua generazione, tanto da essere celebrata con una mostra alla National Gallery di Londra nel prossimo 2020.

 

Ospiti d’eccezione

L’iniziativa è stata considerata così speciale da ISPE a livello internazionale, che Frances M. Zipp, in qualità di Chair della iniziativa globale ISPE Women in Pharma, e recentemente nominata Chair dell’International Board of Director, ha tenuto la relazione di apertura della serata.

Un relatore di eccezione, Nic Palmarini, autore esperto di tecnologia e diversità, ha presentato una sua ricerca, sfociata nella pubblicazione di un libro sulle donne - che lui definisce “le infiltrate” - e i loro percorsi di studi e professionali in contesti ad alto contenuto scientifico e tecnologico.

Artemisia, una “infiltrata” di successo ante litteram.

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